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Come prevenire la permeabilità intestinale

Permeabilità intestinale e alimentazione

La sindrome della permeabilità intestinale è una delle principali cause di malattie e disfunzioni nella società moderna, pari ad almeno il 50% delle malattie croniche, come confermato dai test di laboratorio.

Quando l’integrità della barriera intestinale è stata compromessa le tossine intestinali non sono i soli agenti patogeni ad essere assorbiti. Con la permeabilità intestinale infatti i nutrienti possono essere assorbiti prima di essere completamente digeriti.

La risposta immunitaria del corpo, attraverso specifici indicatori di antigene-anticorpo, considera questi alimenti come invasori. Questo significa che, ogni volta che un particolare cibo tocca gli epiteli, la risposta immunitaria infiammatoria causa ulteriori danni al rivestimento epiteliale.

La conseguenza è la manifestazione di un’infiammazione attiva ogni volta che viene mangiato un particolare alimento.

Gli antibiotici danneggiano il microbiota e facilitano le infezioni

Per coloro che soffrono di permeabilità intestinali, gli antibiotici arrecano danno all’intestino, favorendo la crescita di batteri, virus, funghi patogeni e lieviti patogeni.

Un lungo ciclo di antibiotici può spingere i batteri nocivi ad occupare zone dell’intestino che prima appartenevano ai batteri commensali. Questa situazione potrebbe favorire uno stato di disbiosi che potrebbe contribuire al danno anatomico, favorendo la problematica della permeabilità.

In un intestino tenue sano l’epitelio mantiene le giunzioni cellulari strette a tal punto da costituire una vera e propria barriera intestinale, che preserva l’ambiente del lume intestinale, popolato da microrganismi, dall’entrare in contatto con il nostro sangue che dovrebbe essere sterile, attraverso cui avviene la digestione degli alimenti e il successivo assorbimento dei nutrienti.

Oltre alla barriera intestinale, ne esiste anche una chimica nel muco che contiene agenti immunitari, che neutralizzano qualsiasi tossina con cui viene a contatto. Gli elementi patogeni portano una secrezione di aldeide, che fa sì che le piccole cellule epiteliali dell’intestino si riducano.

Questo permette alle tossine intestinali di infiltrarsi attraverso l’epitelio e nel sangue. La barriera secondaria e gli agenti immunitari nel muco epiteliali rimangono l’unico agente per la neutralizzazione.

Infine, il sistema immunitario diventa esausto e perde questa sfida.

Il ruolo del fegato e il sistema linfatico

A causa della permeabilità intestinale, le tossine metaboliche e microbiche entrano nel flusso sanguigno e arrivano nel fegato.

In un soggetto sano il fegato deve solo elaborare i rifiuti metabolici giornalieri, ma l’ulteriore carico creato dal rilascio di gravi tossine intestinali fa si che questi diventa saturo: non può disintossicare ulteriormente i prodotti di scarto e questi ritornano nella circolazione sanguigna.

Dopo un certo periodo di tempo le tossine cominceranno a usare come sede il tessuto connettivo intorno ai muscoli e alle articolazioni, causando fibromialgia.

Il ruolo del tratto digestivo

Quando l’intestino è infiammato il processo di digestione non avviene correttamente. Ciò può causare la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), malattie della colecisti, artrite o fibromialgia ed il manifestarsi di allergie alimentari, ma anche il malassorbimento delle sostanze nutritive.

Inoltre, la fuoriuscita di tossine che sovraccaricano il fegato rendono l’organismo meno in grado di gestire gli agenti chimici comuni negli alimenti, nell’acqua e nell’aria. Questo porta all’intolleranza di molti alimenti che prima non creavano sintomi, perché il sistema di disintossicazione dell’intestino (il fegato) non è in grado di far fronte alle centinaia di additivi chimici, coloranti, conservanti e pesticidi comuni nei nostri cibi.

Quando l’intestino è infiammato, si riduce la capacità di produrre le IgA secretorie. Con la perdita della immunoglobulina secretoria A (SigA) il corpo diventa più vulnerabile alle infezioni nell’intestino da batteri, virus, parassiti e funghi che diventano anche resistenti alle cure.
Inoltre, quando il rivestimento intestinale è infiammato i microrganismi patogeni passano dalla cavità intestinale al flusso sanguigno.

Gli anticorpi protettivi attaccheranno gli antigeni, come dovrebbero, ma spesso, le frazioni di alimenti o altre sostanze che passano la barriera intestinale sono simili ad alcune delle nostre cellule, pertanto potremmo ritrovarci ad attaccare noi stessi con gli autoanticorpi. È il motivo per cui le malattie autoimmuni iniziano. Il morbo di Crohn, la Colite Ulcerosa, la Celiachia, il lupus, la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide, la miocardite, l’irite e la tiroidite sono alcuni dei membri di questa sempre crescente categoria di malattie autoimmuni.

Intestino permeabile cibi da evitare

Le allergie alimentari sono un problema collegato alle infezioni e, se presenti, manterranno l’intestino permeabile, anche se gli organismi patogeni sono stati debellati.

Le allergie alimentari più comuni sono da prodotti lattiero-caseari, da uova, grano, mais, fagioli di soia, crostacei e noci. Ci sono raramente vere e proprie allergie a base di carne, riso, miglio, verdure o frutta, anche se un’allergia all’aglio non è rara.

Dobbiamo distinguere tra una vera allergia – Questa parte la toglierei perché non è solo un problema legato all’istamina ma può arrivare a causare un arresto respiratorio – dalle intolleranze alimentari che possono causare sintomi di disagio, ma raramente sono dannose. Le intolleranza alimentari si manifestano a causa di una bassa acidità di stomaco o secrezione pancreatica di enzimi e dalla permeabilità intestinale.

Test permeabilità intestinale come si esegue

Ad oggi il test più attendibile per la permeabilità intestinale è la ricerca della zonulina ematica, particella proteica scoperta dal prof. Alessio Fasano, medico e ricercatore italiano e attualmente docente alla Harvard University.
La presenza di elevate quantità di zonulina dimostra che la parete intestinale è danneggiata e pertanto c’è permeabilità.

Permeabilità intestinale: Il rimedio di Cross-Food

Per andare incontro a tutti i soggetti affetti da permeabilità intestinale Cross-Food propone il Golden Milk, superofood ideale per depurare il fegato.

È costituito da miele millefiori, pasta di curcuma, olio extravergine d’oliva, cannella, sapientemente miscelate fino ad ottenere un preparato dalle molteplici proprietà. Aggiunto alla tua bevanda vegetale preferita darà un gusto spettacolare con tutti i benefici per la salute che ben conosciamo.

Il Golden Milk o Latte d’oro di Cross-Food è una bevanda particolarmente indicata per tutti coloro che hanno problemi alle articolazioni, alle giunture ed è ottimi per lubrificare la colonna vertebrale, rompendo i depositi di calcio, riducendo infiammazioni e rimuovendo le tossine.

E’utile anche per la depurazione del fegato, del sistema linfatico e per purificare il sangue aiutando la funzionalità epatica. Inoltre, essendo ricco di curcuma migliora anche la digestione, favorendo la produzione della bile al livello del fegato. E’ anche in grado di migliora la digestione promuovendo così la salute intestinale e prevenendo ulcere, coliti e indigestioni.

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